200 modelli di 20 marchi automobilistici alla 100^ Campionaria di Padova

Uno dei luoghi più accuratamente visitati della Fiera Campionaria è da sempre il padiglione dei motori. Quest’anno al padiglione 7 saranno esposti gli ultimi modelli di 20 importanti case automobilistiche, rappresentate dai concessionari del Veneto. Presenti inoltre veicoli commerciali e motociclette, in tutto oltre 200 modelli. Nel centro del padiglione è presente un’isola che ricorda anche i dieci modelli che hanno fatto la storia degli ultimi cent’anni di automobilismo.
La sfida dell’elettrico è presente in Campionaria nella galleria tra i padiglioni 7 e 8 dove espongono alcune delle ultime tecnologie applicate all’autotrazione, portate da 8 marchi internazionali.

I MOTORI PADOVANI CHE FECERO LA STORIA DELL’AUTO
L’isola storica dell’automobile ricorda i 100 anni (e oltre) di Padova su 4 e su 3 ruote. A partire dai prototipi ottocenteschi e perfettamente funzionanti dei motori dell’ingegner Enrico Bernardi che al padiglione 7 della 100^ Fiera Campionaria di Padova arrivano dal Museo di macchine “Enrico Bernardi” dell’Università di Padova (visitabile al Dipartimento di Ingegneria Industriale di via Venezia 1), che conserva molte realizzazioni del professore. Nato a Verona nel 1841, a soli 15 anni all’Esposizione provinciale veronese d’agricoltura industria e belle arti presentò un prototipo di locomotiva a vapore e una macchina a vapore alternativa per impianti fissi. Laureato a 22 anni in Matematica all’Università di Padova, divenne presto professore di Fisica e di Meccanica e preside dell’Istituto tecnico di Vicenza, avviando nel 1874 studi sui motori a gas illuminante: costruì un motorino di 1/50 di KW che consumava il 20% in meno dei motori tedeschi. Nel 1878 creò un altro motorino a gas illuminante e l’anno seguente ottenne la cattedra di Macchine idrauliche termiche e agricole all’Università di Padova. Nel 1882 depositò il brevetto n. 14.460 per un motore a scoppio a gas per piccole industrie: era il primo brevetto per un motore a combustione interna operante secondo un ciclo atmosferico e ad azione diretta. Sempre nel 1882 Bernardi realizzò il suo primo motore alleggerito a benzina per l’autotrazione. Poi insegnò a Padova per trent’anni elaborando i più geniali ritrovati per la meccanica da locomozione usando motori a benzina.
Il Museo di macchine “Enrico Bernardi” illustra una serie di prototipi tra cui il motore atmosferico a gas da 1/25 CV iniziato a costruire nel 1878 e concluso nel 1884; Pia, il motorino a benzina a doppio effetto del 1882 (intitolata a sua figlia); motori monocilindrici a benzina Lauro (dal nome del figlio) del 1887-89; il triciclo a 3 ruote in linea con motore a benzina (1893); la vetturetta a 3 ruote del 1894 (la seconda da lui costruita) a benzina con potenza da 1,5 a 2,5 CV; modello di sterzo correttotachimetrodel 1880, dinamometro, appunti sulle ricerche che Bernardi scrisse di suo pugno. Tutto ciò che è presente nel museo (e nella sintesi in Fiera) il professor Bernardi lo costruì con le sue mani, come lui stesso soleva dire.

LA PRIMA AUTOMOBILE A BENZINA
La vetturetta Bernardi a tre ruote del 1884 (appartiene al Museo di Storia naturale di Verona) aveva l’aspetto di un calesse in legno e metallo che al posto di avere due cavalli anteriori era spinto dal motore posteriore di 2,5 cavalli vapore: fu il primo veicolo al mondo a funzionare con motore a scoppio a benzina e vinse il primo premio all’Esposizione Internazionale di Torino di quell’anno. 
Il secondo esemplare padovano presente in Fiera era targato 42-2 e fu immatricolato dall’ACI. Dopo i primi collaudi cominciò a circolare nel 1894 tanto che a fine Ottocento percorse 60.000 km senza subire riparazioni. Il 17 luglio 1898 una di queste auto (cilindrata 2,5) si aggiudicò il premio di 3.000 lire vincendo la corsa automobilistica Torino–Asti–Alessandria di 192 km in 9 ore e 47 minuti alla velocità media di 19,6 km orari, anche se i picchi massimi le facevano toccare i 35 orari. 
Enrico Bernardi morì nel 1919 mentre compiva studi sull’energia solare: fu precursore anche in questo campo.

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